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[user 319] Thomas Trenchi
Thomas Trenchi
Classe 1998, è giornalista pubblicista. Collabora con il quotidiano Libertà e l'emittente televisiva Telelibertà. Ideatore e gestore di Sportello Quotidiano, blog d'approfondimento sull’attualità piacentina. Ha realizzato alcuni servizi per il settimanale d'informazione Corriere Padano. Co-fondatore di Gioia Web Radio, la prima emittente liceale a Piacenza. Creatore del documentario amatoriale "Avevamo Paura - Memorie di guerra di Bruna Bongiorni”. Co-autore di “#Torre Sindaco - Storia dell’uomo che promise un vulcano a Piacenza” (Papero Editore, 2017), responsabile della raccolta “Sportello Quotidiano 2016-2017” (YouPubly, 2018) e autore di "La Pellegrina - Storie dalla casa accoglienza Don Venturini" (Papero Editore, 2018).
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I SUOI LIBRI
[cover book 1046]
Pag. 120
Formato 15,5 X 23
Bianco e nero
Carta Uso mano avorio

Autore: Thomas Trenchi

[Tempo libero]
Sportello Quotidiano 2016-2017
Attimi d’attualità piacentina attraverso gli approfondimenti e le interviste ai protagonisti a cura di Thomas Trenchi con prefazione di Michela Vignola e postfazione di Alberto Gromi PREFAZIONE di Michela Vignola Uno spaccato di vita piacentina, mese dopo mese, in cui si alternano senza uno schema fisso momenti significativi dell’ultimo anno e mezzo all’ombra del Gotico e cronache di quotidianità spicciola; storie raccontate dando semplicemente voce ai protagonisti, volti noti e perfetti sconosciuti, evitando quasi sempre ogni commento; ma anche prese di posizione originali e decise su temi caldi dell’attualità locale, affrontati con la freschezza e la libertà di chi non ha padroni, non deve niente a nessuno e per questo può guardare dove nessuno ha mai guardato. O vedere per primo qualcosa che era sotto gli occhi di tutti. Questa pubblicazione raccoglie i primi mesi di vita del blog giornalistico “Sportello Quotidiano”, ideato da un giovane piacentino col bernoccolo del giornalismo. Del giornalismo così come è oggi: in cui la capacità di osservare il mondo con occhi curiosi, critici o indagatori deve fare i conti con la multiformità del linguaggio, con l’esigenza di parlare molte lingue, quella della parola scritta e quella delle immagini, delle voci in presa diretta, dei video e della comunicazione tecnologica nel suo complesso. Un giornalismo che ha la velocità come marchio di fabbrica, con la necessità di passare nello stesso giorno da un universo all’altro, e l’esigenza di non perdere lucidità e precisione nel rivolgersi a un pubblico sottoposto ogni giorno a migliaia di input e informazioni diverse. Ben venga quindi questo momento di “ritorno a casa” su carta stampata delle parole del web, un ritorno all’origine che conferisce una forza nuova e quasi nuovi contenuti alla rapidità della fruizione consueta. Una raccolta che induce a riflettere a mente fredda sugli avvenimenti narrati, a non dimenticarli, a rituffarsi in queste piccole o grandi storie di provincia che, a guardare meglio, assumono spesso i contorni di specchio di una realtà più grande, resa più accessibile dalla lente di un “pensiero debole”, sempre a caccia di storie.
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